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Danzando in mezzo all’autunno

Uno sguardo all’esterno: osserva ciò che succede in natura

La tarda estate ci ha accompagnato dolcemente all’autunno e in questa stagione è più facile notare il cambiamento in atto in natura. Giorno dopo giorno, le giornate si sono fatte sempre più corte, il clima continua a cambiare, seppur lentamente, regalandoci ancora delle giornate splendide, calde e luminose.

Se l’autunno è, a mio avviso, il vestito migliore della natura, Ottobre è sicuramente il mese più bello con tutti i suoi profumi, colori e sapori e basta immergersi in un bosco per inebriarsi e respirarne la magia.

La natura intanto si ritira e porta la sua energia vitale nel “regno dell’invisibile”: la linfa delle piante piano piano fluisce nelle profondità del terreno, gli alberi cambiano il manto e perdono le foglie, mentre gli animali si preparano alle scorte e al riposo invernale.

È arrivato Novembre e la festa dei defunti segna il culmine di questa regressione e sancisce l’inizio di un nuovo ciclo: morte e vita danzano insieme, si intrecciano e si trasformano lentamente l’una nell’altra, ma dovremo aspettare la fine dell’inverno e l’inizio della primavera per poter ammirare il risultato di questo grande movimento nascosto.

Adesso è tempo di lentezza, di raccoglimento, di silenzio.

 

 

Uno sguardo dentro di noi

Siamo nel cuore dell’autunno, il clima si sta facendo più freddo (yin) e le giornate diventano sempre più buie. Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’autunno corrisponde all’elemento METALLO, un’energia potenziale, molto profonda, apparentemente congelata, chiusa, che raggiunge il suo apice con la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno. Gli organi corrispondenti a tale elemento sono i polmoni e l’intestino crasso e sono proprio loro a richiedere un’attenzione maggiore in questo periodo, in cui i malanni da raffreddamento cominciano a farsi più frequenti e il sistema immunitario è sempre più allertato.

Oltre al corpo, è bene osservarci e ascoltarci anche da un punto di vista mentale ed emotivo. Se infatti per la maggior parte di noi l’autunno rappresenta un Capodanno, un riniziare da zero con nuove idee, progetti ed entusiasmo, in realtà in questo periodo è bene rallentare il ritmo e non esagerare. Molti di noi inoltre possono sentirsi più tristi e malinconici, emozioni associate proprio all’elemento metallo. Accogliamo ogni emozione, anche quelle che consideriamo negative, con amore e gratitudine perché sono lì per guidarci ed aiutarci nella nostra evoluzione.

Alimentazione, benessere e buone pratiche per l’autunno

Come aiutare quindi corpo, mente e spirito ad essere a ritmo con la stagione? Vediamo insieme alcune strategie e consigli per sostenerci al meglio:

  • Scegliere la giusta alimentazione: il cibo gioca un ruolo fondamentale sia per sostenerci a livello fisico, ma anche dal punto di vista mentale, emotivo e spirituale. In autunno, con il clima più freddo (yin) è bene scegliere cibi più yang che portano quindi calore dentro di noi, rinforzando la nostra salute e permettendoci di adattarci meglio all’ambiente: via libera a zuppe, minestre, stufati e a cotture più lunghe e ad alte temperature come quella al forno, per esempio. Evitiamo o riduciamo fortemente tutti i cibi molto raffreddanti (yin) come zuccheri, dolciumi vari, alcolici, bibite e succhi, spezie, latte e formaggi, prodotti tropicali come caffè, cioccolato, banane, avocado e altra frutta tropicale e semi-tropicale (come gli agrumi) e in generale frutta e verdura cruda, tipo le insalate. Limitiamo anche i cibi eccessivamente yang come carne, formaggi e uova che possono comunque indebolirci e, se li mangiamo, aumentiamo la quantità di verdure e magari condiamole con del succo di limone per equilibrare meglio il piatto da un punto di vista energetico.

Tra le verdure da preferire in questo periodo ci sono tutti i tipi di cavoli, le rape, le radici come carote e daikon, le zucche, le cipolle, l’aglio e lo scalogno; come cereali integrali, invece, il riso integrale è il re indiscusso, ma vanno benissimo anche il grano saraceno e l’avena per il maggior potere riscaldante, magari assunti sotto forma di zuppe, insieme ai legumi, per un buon bilanciamento del pasto. Come frutta ottimi le melagrane, i cachi, le mele e le pere, da usare non solo come spuntino anche nella preparazione di certe ricette (es. risotto porri e melagrana, torta con pere e nocciole, ecc.), mentre il sapore piccante dello zenzero, se equilibrato, oltre a scaldarci rinforza l’elemento metallo e quindi gli organi associati.

Inoltre, sempre per riscaldare il corpo, è molto importante bere acqua calda, anche ai pasti: oltre a migliorare il tuo metabolismo, questa abitudine offre anche il vantaggio di aiutarti  nella digestione e a mantenere la giusta idratazione visto che con il freddo si tende a bere meno. Puoi preparare un thermos da 1 LT con il tuo infuso preferito così da avere acqua calda sempre con te!

  • Rallentare. Siamo in un momento in cui la natura ha rallentato e si è chiusa dentro se stessa. È importante cercare di non esagerare con il lavoro e gli impegni poiché si rischia di stressarsi, di stancarsi troppo e di indebolire così la nostra salute. È bene non disperdere le energie e cercare di riposare di più, magari andando a letto prima e concentrandosi sulle attività più importanti nella prima parte della giornata in modo da riuscire a ritagliarsi un po’ di tempo per rilassarsi in serata: una tisana, un bagno caldo con del sale e oli essenziali, la lettura di un buon libro sono sicuramente attività utili a tale scopo.
  • Ascoltarci e lasciar andare. Volgiamo anche noi lo sguardo nelle nostre profondità, cercando di vivere questa fase come un momento di grande raccoglimento e introspezione necessari per il nostro benessere. Pratiche come la meditazione e la mindfulness possono aiutarci a entrare ancora di più in connessione con noi stessi, illuminare alcune ombre e innalzare la nostra energia. È possibile e normale sentire la tristezza e la malinconia come emozioni protagoniste del periodo: non contrastiamole ma accogliamole, riconosciamole, diamo loro il giusto spazio e dignità e poi lasciamole andare con gratitudine e amore. Se la ignoriamo o peggio la reprimiamo, la tristezza si accumula e alla lunga può far stagnare il nostro Qi o energia vitale, indebolendo i polmoni e il nostro organismo. Se invece la viviamo con consapevolezza, essa in realtà ci dà la forza per lasciar andare tutto ciò che ormai è vecchio, per tagliare rami secchi, per perdonarci e accettare, per fare ordine e pulizia dentro di noi e riaprirci così al nuovo, alla gioia e alla bellezza che la vita ha in serbo per noi.
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