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Che cosa (NON) è la macrobiotica?

Nella giungla selvaggia delle diete e delle mode alimentari che oggigiorno pullulano in rete e negli scaffali delle librerie, ecco che troviamo anche lei: la dieta macrobiotica!

Ma che cos’è questa dieta? Una dieta vegana? Uno stile alimentare impossibile da seguire per noi occidentali? Una setta (già, negli ultimi anni purtroppo è stata associata anche a questo…)?

Non è niente di tutto ciò! :-)

Quando ho iniziato a studiare la nutrizione umana dopo la laurea in Scienze Ambientali per sensibilizzare le persone sull’impatto che le nostre scelte alimentari e il nostro stile di vita hanno sulla salute del pianeta (oltre che sulla propria), ho acquistato e letto anche diversi libri di macrobiotica. Da un lato, più leggevo sull’argomento e più mi risuonava dentro, in linea con i miei ideali e il mio scopo di riconnettere l’uomo alla natura; dall’altro c’era però qualcosa che non coglievo fino in fondo e quindi dopo un po’ ho smesso di interessarmene. All’epoca ero più interessata alla scienza cosiddetta ufficiale, quella accademica con il suo approccio puramente meccanicista e riduzionista, e osservavo quindi il mondo solo attraverso quelle lenti, tanto da non aver colto la bellezza della macrobiotica e di alcuni concetti di saggezza millenaria, quali lo yin e lo yang.

A distanza di diversi anni, però, la vita ha scombussolato tutte le mie certezze e le mie conoscenze e mi ha fatto fare dei bei viaggi e dei grandi girotondi tanto da ritornare al punto di partenza e ritrovarmi ancora a studiare, stavolta con mente aperta, curiosa e ricettiva, questa affascinante filosofia che è la macrobiotica. È proprio vero “che certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”!

Già, perché quello che comunemente si crede è che la macrobiotica sia uno stile alimentare o, peggio, una delle tante diete di moda. In realtà, è un cammino di consapevolezza e uno strumento prezioso con cui mettersi in equilibrio con leggi universali.

Ho deciso quindi di scrivere questo articolo anche alla luce dei tanti dubbi, perplessità, pregiudizi che si possono avere ancora in merito alla macrobiotica. Ed è proprio da qui che voglio iniziare a fare un po’ di chiarezza:

  1. La macrobiotica NON è una dieta (incredibile ma vero!) né un semplice stile alimentare. È una vera e propria filosofia di vita che affonda le sue radici nel Taoismo e nella medicina dell’Estremo Oriente che utilizza (anche) il cibo per creare armonia con l’ambiente in cui viviamo, grazie alla comprensione delle leggi universali.
  2. NON ha dogmi né regole rigide: la macrobiotica ha solo teoremi e principi, di cui il più importante è il principio unico che Oshawa, il padre della macrobiotica, definisce così: “il mondo è sottomesso a due forze antagoniste ma complementari che gli Orientali chiamano Yin e Yang, la forza centrifuga e la forza centripeta. La forza centripeta (Yang) è costringente e produce il suono, il calore, la luce; la forza centrifuga (Yin) è espansiva, è la sorgente del silenzio, della calma, del freddo e dell’oscurità”. Possiamo osservare questa polarità in ogni fenomeno: il giorno e la notte, il maschile e il femminile, l’inspirazione e l’espirazione, il buio e la luce, il riposo e l’attività, ecc.  La mente occidentale può vedere questo principio come duale, ma in realtà tutto è Uno e queste due forze si trasformano costantemente l’una nell’altra, poiché tutto è ciclico.
  3. La macrobiotica NON esclude nessun alimento a priori ma invita ad essere flessibili, ad ascoltarsi e a scegliere così il cibo più giusto, considerando il suo aspetto energetico e l’effetto che avrà sul corpo, per ritrovare e mantenere il proprio benessere, in connessione con i ritmi naturali e in base alle esigenze soggettive che variano durante la nostra vita. È un cammino empirico e di consapevolezza per ritrovare la propria salute fisica, mentale e spirituale. Tuttavia, a tal proposito, va detto che Ohsawa invitava comunque a seguire un’alimentazione per lo più vegetale per evolvere lo spirito umano, esattamente come tutte le filosofie e le religioni del mondo, così come oggi lo raccomandano anche i più recenti studi scientifici sulla salute e la longevità.
  4. La macrobiotica NON è un’alimentazione esclusivamente orientale ma è applicabile a qualsiasi tradizione alimentare in quanto mette in armonia l’essere umano con l’ambiente in cui vive, incluso il cibo. Oggigiorno noi abbiamo perso questa connessione con la ciclicità, ma per i nostri nonni, che non conoscevano il principio yin-yang, ma che comunque vivevano molto di più a contatto con la natura, era normale per esempio mangiare le zuppe e gli stufati in inverno, le fragole a Maggio e il gelato solo d’estate.
  5. Non posso che concludere questo articolo con le parole di Ohsawa, tratte da un suo libro: la macrobiotica NON è una medicina empirica di origine popolare, né una medicina mistica o sedicente scientifica e palliativa, ma l’applicazione alla vita giornaliera dei principi filosofici orientali. Essa è la messa in atto d’una concezione dialettica dell’universo, vecchia di 5000 anni e che indica la via della felicità attraverso la salute. Questa strada è aperta a tutti, ricchi o poveri, sapienti o ignoranti; essa è semplice e chiunque voglia sinceramente liberarsi dalle difficoltà psicologiche e mentali può seguirla nella propria vita quotidiana. Milioni di uomini nell’Estremo Oriente hanno condotto una esistenza felice e libera, hanno beneficiato della pace e della cultura durante migliaia di anni, grazie all’insegnamento macrobiotico di Lao-Tse, di Song Tse, di Confucio, di Buddha, di Mahavira, di Nagarjuna, ecc., e, molto prima di loro dei Saggi che hanno elaborato la scienza medica dell’India. Attualmente questi insegnamenti sono in disuso, poiché tutto ciò che ha un inizio ha pure una fine. Si sono appesantiti con superstizioni, misticismo e pratiche professionali: è questo il motivo per cui oggi ve ne offriamo una nuova interpretazione.”

Perchè è proprio questo, a mio avviso, lo scopo più straordinario della macrobiotica: quello di voler creare popolazioni felici, libere, pacifiche, ottimiste, realizzate, in connessione con la natura e le sue leggi.

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